PROGETTO
FEMMINILE, AL PLURALE
è un progetto di divulgazione della cultura umanistica
di UTI Noncello e Comune di Pordenone;
finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
e curato da Sergia Adamo.
È UN PROGETTO CHE RIFLETTE SULLE IMMAGINI PUBBLICHE DELLE DONNE, IERI - AL TEMPO DI LEONARDO - E AI NOSTRI GIORNI. LE IMMAGINI DELLE DONNE SONO DA SEMPRE AL CENTRO DELL’ATTENZIONE, SONO INVESTITE DI SIGNIFICATI, SONO PORTATRICI DI DESIDERI E CONFLITTI CHE PARLANO DEI
CONTESTI E DEI SOGGETTI CHE LE PRODUCONO E LE FRUISCONO.
MA PER QUANTO SI TENDA A RIDURRE QUESTE IMMAGINI A UNA DIMENSIONE UNIVOCA, DEFINITA A PRIORI, ESSE SONO E RESTANO MOLTEPLICI,VARIEGATE E COMPLESSE.
PLURALI.
AL PLURALE.
Mary Beth Edelson Some living american women artists 1972.
© 2019 Digital image, The Museum of Modern Art, New York/Scala, Firenze
IERI
Femminile al plurale interroga il genio di Leonardo per ragionare attorno alla sua pittura e alle sue rappresentazioni delle donne come soggetti, dotati del potere dello sguardo.
Femminile al plurale rilegge la cultura regionale del Cinquecento per indagare le immagini che delle donne del tempo ci hanno lasciato la letteratura e la musica.
OGGI
Se al tempo di Leonardo la funzione di rappresentare le donne e fornirne immagini nello spazio pubblico era affidata fondamentalmente alla pittura, nella contemporaneità una varietà di media intrecciano i loro discorsi e le loro peculiarità. Femminile, al plurale interroga queste connessione attraverso il cinema, la letteratura, l’arte contemporanea. E individua casi particolari, originali, da diffondere, ricordare e conoscere.
FORMAZIONE
Programma di laboratori teorico-pratici indirizzati principalmente a ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado per affrontare i temi dell'immagine di sé e della propria identità sullo sfondo delle questioni di genere e delle immagini pubbliche delle donne, da Leonardo ai giorni nostri, con alcuni eventi pubblici di condivisione dei percorsi tracciati.
FORMAZIONE
Che cosa è in gioco quando si parla di genere e comunicazione, attraverso i media o attraverso diversi percorsi e strumenti educativi? Con le parole possiamo rafforzare e cristallizzare stereotipi, luoghi comuni, violenze, ma possiamo anche provare a mettere in questione cio' che diamo per scontato, immutabile. I corsi di aggiornamento si rivolgono a insegnanti, a giornalisti e giornaliste, a operatori e operatrici culturali per proporre una mappatura di diverse riflessioni e di ricerche in corso, di buone pratiche, di possibilita'.
PARTNER


Progetto a cura di
Con il sostegno di

Con il patrocinio di


In partenariato con
CLIC Trieste – Psicologia
e Psicomotricità
Associazione
della Stampa FVG
Università degli
studi Juraj Dobrila
di Pola – Facoltà di
Studi Interdisciplinari,
Italiani e Culturali
Associazione Voci di Donne
Casa Internazionale
delle Donne – Trieste
I.S.I.S. ‘G. D’Annunzio
– M. Fabiani’ Gorizia
Associazione Culturale
In collaborazione con
Cinemazero
Carta di Pordenone –
Media e Rappresentazione
di Genere
I.S.I.S. ‘Liceo Carducci
-Dante’ – Trieste
progetto LEI – Comune
di Trieste
Comune di Fiumicello
CREAA
Sveuciliste u Zagrebu,
Filozofski fakultet –
Università di Zagabria,
Facoltà di Lettere
e Filosofi a
Scuola secondaria
di primo grado
Ugo Pellis – Fiumicello
Scuola secondaria
di primo grado
Guido Brunner – Trieste
Articolo 21
Ordine dei Giornalisti FVG







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